Eccoci al primo post della categoria WTF! Lo scopo di questa rubrica è quello di analizzare i prodotti di comunicazione dal gusto e funzionalità opinabili che mi capitano sotto mano malauguratamente, nella speranza che possa creare nei lettori una sensibilizzazione verso questa tematica. Per dirla in parole povere: imparare dagli errori degli altri!

Ho deciso di intitolarla WTF (vuol dire What The Function, maliziosi!) perchè ogni volta che vedo dei volantini, menu, cartelloni ecc fatti male mi chiedo davvero ma...WTF? Che funzione hanno? A cosa serve un prodotto di stampa palesemente errato? Perchè è questa la domanda da farsi... Porterà nuovi clienti o allontanerà le persone? L'abito fa spesso il monaco, e a meno che non vendi un prodotto irresistibile e che hai solo tu non curare l'aspetto grafico e i testi può essere un vero e proprio boomerang. Ricoperto di melassa. Pucciato in frammenti di vetro. Insomma avete capito, può fare male alla vostra attività.

Inauguriamo quindi la rubrica del WTF parlando di un epico menu di una pizzeria che ho trovato nella cassetta della posta qualche tempo fa.

Non farò nomi, perchè non mi sembra gentile nei confronti di questi signori (che a dire il vero fanno un'ottima pizza e hanno poco dopo rimediato facendo un nuovo menu, questa volta con molti meno errori. Qualcuno c'è però. La precisetti che c'è in me non può fare a meno di notarli), ma allegherò alcune immagini esplicative e anonime, per farvi capire di cosa sto parlando.

Quello di cui parlo qui è un caso epico e augurabilmente unico, non mi è MAI capitato di trovare così tanti madornali errori in un unico pieghevole...E spero davvero che sia l'unico caso della mia vita. O quanto meno, so che ce ne saranno altri ma...Come questo nessuno mai, ormai è nel mio cuore.

Dunque il menu oltre ad essere parecchio spartano (bianco, scritte nere, nessuna immagine) presenta nella prima pagina una combo di errori piuttosto evidente e scritto a caratteri cubitali proprio nello spazio che annuncia l'apertura della nuova pizzeria, e che dovrebbe invitare le persone ad approfittare di un'offerta speciale. Per la serie chi ben comincia...

Si prosegue poi con spazi mancanti e punti sparsi a caso nella sezione degli orari di apertura. Ora, due cose importanti ci sono sulla prima pagina di un menu per pizzerie d'asporto: gli orari e un incentivo per le persone che faccia dire "hey qui hanno la pizza più economica del quartiere!" oppure "hey fanno una promozione speciale per l'inaugurazione, andiamo a vedere com'è questa nuova pizzeria". Vi ricordo che siamo ancora solo sulla prima pagina, la copertina, quella più visibile tra tutte. Proseguiamo...

Questo inizio con il botto mi fa ben sperare, difatti aprendo il menu si scopre una selva di errori di scrittura e ingredienti creativi da far venire le lacrime (non so se di commozione o dalle risate): mozzalla, gemberetti, paperoni grigliati, zole, speeck... Se ne contano una decina almeno. Ecco alcuni gustosi esempi (gnam)





Immaginiamo un utente tipo di una pizzeria da asporto: il sabato sera vuole vegetare sul divano guardandosi tutta la serie completa di Orange is the New black su Netflix. Questa persona non ha voglia di cucinare o forse proprio non lo sa fare, di sicuro ha per le mani tutti i menu delle pizzerie d'asporto, kebab, sushi, cinesi ecc che si trovano nel circondario.

Tra i tanti menu se ne ritrova uno nuovo mai visto, di una nuova pizzeria, ed è spinto naturalmente a leggerlo con attenzione, deve vedere quali pizze particolari offrono, ed è già solleticato all'idea di una pizza triplo zola e peperoni. Ora, a meno che insieme alle pizze gli venga recapitata una valigia piena di contanti, sarà difficile che al quarto errore di scrittura il nostro eroe non si faccia qualche domanda!
Pensiamoci bene: la pizzeria è nuova, e già questo genera diffidenza. Sarà buona la pizza? Sarà gestita da persone che curano l'igiene? Saranno puntuali nella consegna a domicilio? Avranno cura nello scegliere gli ingredienti e nella lavorazione? Certo, non tutte queste domande trovano risposta su un menu, ci mancherebbe.

Non si può dedurre tutto questo da un pieghevole infilato nella cassetta della posta! Ma quanto è vero che la prima impressione è quella che conta, tanto è vero che è difficile poi far cambiare idea alle persone una volta che si sono fatte un'idea.

Che idea si possono fare i potenziali clienti di una pizzeria con un menu così poco curato? Come minimo penseranno che sarà poco curata anche la pizza, è che la pizzeria sia gestita da persone superficiali.

Ci sono alcune cose che notano solo le persone "del mestiere" (ad esempio spazi eccessivi tra le parole, punti e virgole usate in modo improprio), ma gli errori madornali li riconoscono tutti (mozzalla? davvero? PAPERONI grigliati?? eddai...).

Ecco, quello che mi sento di consigliare caldamente a chiunque pensi di realizzare un prodotto di stampa per la propria attività è:

  • affidarsi sempre a professionisti per la grafica e per la stampa
  • verificare più e più volte che i testi siano corretti
  • far verificare un'ultima volta a terzi che i testi siano corretti prima di inviarli in stampa
  • non buttarsi nel fai da te se non si è più che sicuri del risultato finale
  • richiedere sempre una anteprima visuale del prodotto di stampa prima di dare l'ok
  • verificare un'ultima volta i testi
  • ricordarsi che una volta dato l'ok e partita la stampa...non si torna indietro!
  • non dare per scontato che chi si occupa della stampa faccia anche la correzione dei testi, non è il suo ruolo!

Se vi è piaciuto il post sappiate che la mia collezione di strafalcioni si ingrandisce di giorno in giorno... Tornerò presto a pubblicare i miei preferiti!

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