Riprendiamo il nostro peregrinare per le strade di Matera passando dal viale principale per raggiungere la piazza dalla quale passerà il carro e intorno alla mezzanotte avverrà lo "strazzo"

La nostra passeggiata prosegue tra cavalli e cavalieri, nettrurbini che con incredibile efficienza puliscono dove i cavalli lasciano un "ricordino", altre sedie piazzate strategicamente, opere di madonnari e persone sorridenti. Si respira quell'aria che si sente prima dei grandi avvenimenti, dove tutti sono sereni e in attesa. Trovo bellissimo lo spirito dei Materani, si percepisce il loro legame con la festa della Bruna.
Abbiamo anche la fortuna di assistere al passaggio dell'Arcivescovo su un carro trainato da cavalli, che istantaneamente strappa un applauso alla folla. La banda si prepara e prova qualche canzone, i ragazzi che ne fanno parte sorridono e scherzano tra di loro, sanno che di lì a poche ore dovranno dare il loro meglio.

Decidiamo di farci un altro giro tra i Sassi, Ornella che si era fermata a vedere la partenza del carro ci informa che non è ancora partito e abbiamo un po' di tempo prima che arrivi in centro città. Non se ne ha mai abbastanza di scale, vicoli e scorci sotto il sole battente, ci viene naturale inerpicarci e quasi non sentiamo la fatica. Almeno, io non la sento, nonostante mi porti appresso una pesante Canon 5d mk3 e le mie spalle implorino pietà. Mi rendo conto di quanto fotografare mi distragga dalla stanchezza, era una sensazione che non provavo da tanto tempo e che mi ha rimessa al mondo, ne avevo proprio bisogno.Il sole inizia a tramontare, dobbiamo necessariamente abbandonare la bolla calda ed affascinante dei sassi per tornare verso la città alta, il carro dovrebbe passare di lì a poco e non possiamo perdercelo. Percorriamo alcune strade e ci imbattiamo nuovamente nei cavalli e cavalieri, questa volta però l'atmosfera è più frizzante, si percepisce una certa agitazione ed aspettativa. Vediamo le prime luminarie accese, sono meravigliose e coloratissime, spettacolari! Lentamente e sgomitando tra la folla ci portiamo verso la piazza principale, sperando di riuscire a vedere il passaggio del carro da una distanza ragionevole (inizio ad avere qualche dubbio visto il numero di persone presenti, ed inizio a credere alle parole di Ugo che ha sempre descritto questi momenti come una cosa incredibile).Finalmente ci siamo, il carro sta per arrivare! Come lo capisco? Beh dai rumori che lo accompagnano. Ancora non lo vediamo, ma si sente distintamente questa sequenza di suoni: zoccoli di cavalli, campanelli che tintinnano al loro movimento, ruote di legno che scorrono sul selciato e...Urla! Si, dietro al carro infatti si è radunata una piccola folla fatta per lo più di ragazzotti che urlano ed incitano il carro ad avanzare. Ad ogni urlo corrisponde una avanzata di una decina di metri, poi il carro si ferma di nuovo, quasi come volesse far montare l'eccitazione del gruppo di urlatori. Sta fermo qualche minuto, poi l'eccitazione raggiunge un livello tale che non si può più contenere ed ecco che si sente un nuovo urlo. E il carro riparte.Con questa modalità la surreale processione percorrerà tutto il viale principale, arriverà fino alla piazza della cattedrale, farà tre giri della piazza e tornerà indietro fermandosi nella piazza principale, sotto le luminarie, dove avverrà lo strazzo. Riusciamo a fare qualche foto tra selve di telefonini e fotocamere alzati a più non posso per riuscire a catturare anche solo un momento.Ci avviciniamo finalmente al fantomatico momento dello strazzo del carro, si accende il megaschermo che riprende tutto il percorso e noi ci concediamo un piatto di patatine in un pub, abbiamo un po' di tempo prima che il carro torni a farsi vedere, ne approfittiamo per riposarci un po' e respirare lontano dalla calca.
Ma cosa sarebbe alla fine questo strazzo del carro che nomino da un po'? Altro non è che un assalto furioso che viene fatto dal gruppetto di urlatori di cui sopra, che letteralmente lo fanno a pezzi. Il carro è fatto di cartapesta e legno, molti si feriscono durante l'assalto e viene caldamente consigliato di stare MOLTO lontani dalla scena per evitare di finire nel mezzo. Diciamo che non ci vanno tanto per il sottile, anzi proprio per nulla! Ecco perchè le mie foto sono scattate da una certa distanza, volevo portare a casa le penne, senza contare poi che era impossibile avvicinarsi neanche volendo a causa della folla incredibile. Anche visto da lontano è uno spettacolo quasi terrificante, di una violenza selvaggia.
Dopo lo strazzo i valorosi che hanno compiuto l'assalto (e ne sono usciti pesti e feriti) portano in trionfo il pezzo che sono riusciti ad accaparrarsi, come un trofeo di inestimabile valore. Eccezionali i sorrisi e le grida di gioia di amici e parenti quando si accorgono che un loro caro è tra quelli che hanno compiuto l'impresa, bellissimo! I più fortunati e coraggiosi che sono riusciti ad arraffare le statue più grandi le espongono poi nei negozi della città se ne possiedono uno, ne abbiamo visti parecchi durante le due giornate precedenti, è proprio una tradizione sentita!
Ma perchè i materani distruggono il carro tutti gli anni? Ci sono diverse leggende che ne narrano le origini, vi rimando al sito ufficiale per approfondimenti (www.festadellabruna.it).Siamo alla fine, o quasi, di questa giornata estenuante e stupefacente. Non ho ancora ben realizzato e messo in fila tutte le emozioni e sensazioni che ho provato, ci dirigiamo verso Santeramo non prima di aver tentato di vedere i fuochi pirotecnici che concludono ufficialmente la giornata. Dico tentato perchè non ci siamo riusciti a causa della grandissima coda di auto che si dirigeva verso il punto panoramico dove avremmo voluto piazzarci anche noi. Ci siamo guardati e l'idea comune è stata la seguente: andiamo a dormire, che s'è fatta una certa. Non potevo essere più d'accordo.

A questo link potete vedere i video girati dall'organizzazione durante l'evento di quest'anno
https://www.youtube.com/watch?v=KwmsnUtPais&list=PLq-DB6f-T3bfh6VwdTqabGaZOJA8BAL4C&index=3

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